21 novembre 2013

Laboratorio StoriEmozioni. Il coraggio.

Dopo aver affrontato le nostre paure, nelle settimane passate abbiamo iniziato a parlare del coraggio. A seguito di una lunga discussione, in classe è emerso che "Il coraggio è quella cosa che anche se abbiamo paura ci fa andare avanti." E bravi i miei bimbi che stanno diventando dei piccoli filosofi!
Ma per far capire meglio anche ai più piccoli questo concetto abbiamo letto una storia proprio intitolata "La zuppa del coraggio".
Cillo Coniglio ha paura di tutto. Quando scoppia il tuono di un temporale si rintana nella sua tana coi peli dritti dalla paura e il cuore che batte come un tamburo. Quando sente il latrare del cane Bob, anche se è legato alla catena, trema come una foglia. Quando è notte, nel buio ogni ombra, ogni luce e ogni rumore gli mettono il terrore. E perfino quando sgranocchia una carota, tranquillo e beato sul prato, in una bella giornata di sole, se gli capita di vedere all'improvviso la lunga ombra delle sue lunghe orecchie, sobbalza e scappa via. Tutti gli altri coniglietti ridono e lo prendono in giro. “Che fifone che sei!” gli dicono “Hai paura persino della tua ombra!” I conigli, si sa, non sono dei campioni di coraggio, ma anche loro si sentono dei leoni in confronto a Cillo che ha paura persino di uno starnuto. La mamma cerca di tranquillizzarlo, il papà cerca di insegnargli il coraggio, ma Cillo trema, sobbalza e batte i denti per un nonnulla. “Chiediamo consiglio al Grande Coniglio” dice un giorno la mamma di Cillo. Il Grande Coniglio è il più vecchio e saggio dei conigli e tutti, quando hanno un problema, vanno da lui. Anche Cillo Coniglio è stanco di venir deriso da tutti gli amici coniglietti e va volentieri, insieme a mamma e papà, a consultare il Grande Coniglio. “Per la fifa acuta ci vuole la zuppa del coraggio!” dice Grande Coniglio dopo aver studiato il problema. “E’ cattiva?” chiede Cillo che ama le carote e il tenero trifoglio e odia le medicine e le erbe amare. “No, è buonissima,” dice Grande Coniglio “però gli ingredienti devi andarli a prendere tutti tu, da solo”. “E dici che è buona e che quando l’avrò mangiata non avrò più paura di nulla?” chiede Cillo Coniglio. “Sì, sì, è una zuppa squisita e ti darà il coraggio!” “Allora vado a cercare gli ingredienti!” promette Cillo. Grande Coniglio elenca gli ingredienti: 
- 3 foglie di trifoglio raccolte durante un temporale;
- 1 carota presa dal cesto del contadino Tonino;

- 1 mela raccolta di notte nel frutteto.
“E poi la tua mamma unirà a questi ingredienti la magica zolletta di zucchero che adesso le do io e mescolerà tre volte la zuppa” dice alla fine Grande Coniglio e Cillo sente già l’acquolina in bocca solo a vedere quella magica zolletta. Non vede l’ora di mangiare la zuppa del coraggio! Il cielo è pieno di nuvole e già quel pomeriggio scoppia un gran temporale. “Devo approfittarne per andare a prendere il primo ingrediente della mia zuppa!” dice Cillo e si avvia verso il campo di trifoglio sotto un terribile acquazzone. Ad un tratto scoppia un tuono e Cillo vorrebbe correre a rintanarsi nella sua tana, ma poi chissà quando capita un altro temporale, chissà quando avrà un’altra occasione così per procurarsi il primo ingrediente! Così si fa forza e, anche se il cielo è solcato da mille lampi, raggiunge il campo e raccoglie le tre foglie di trifoglio. “Che cosa succede a Cillo? Che coraggio!” pensa un amico coniglietto che lo vede fuori, sotto il temporale. Tutto soddisfatto per la sua impresa, Cillo non vuole perdere tempo e, di ritorno dal campo, decide di andare subito a prendere una carota dal cesto del contadino Tonino. Il cesto è nell'aia e per raggiungerlo bisogna passare davanti al cane Bob. Bob abbaia furiosamente e dà degli strattoni alla catena ma non può raggiungere il coniglietto. Cillo trema un po’, ma poi si fa forza e pensa: “Tanto è legato, non può farmi niente e io ho troppo bisogno di quella carota!” e a balzi passa davanti a Bob e va a prendere il secondo ingrediente per la zuppa. “Che cosa succede a Cillo? Che coraggio!” pensa un amico coniglietto che lo vede passare davanti a Bob. Tutto soddisfatto per la sua impresa, Cillo non vuole perdere tempo e già quella notte decide di andare nel frutteto. Il frutteto è buio, le foglie stormiscono al vento, la luna fa degli strani giochi d’ombra sul prato, una civetta lancia il suo grido. Cillo vorrebbe tornare di corsa nella sua tana, ma poi pensa alla zuppa del coraggio e alla dolce zolletta magica. “Forza!” si dice “Manca solo la mela!” e corre nel frutteto a prenderla. “Che cosa succede a Cillo? Che coraggio!” pensa un amico coniglietto che l’ha visto uscire di notte. Quella sera, prima di dormire, Cillo Coniglio mangia la sua zuppa del coraggio che la mamma ha mescolato tre volte. “Ci hai messo la zolletta magica?” chiede Cillo. “Certo, tesoro,” dice la mamma “mangia!” 
La zuppa del coraggio è dolce e squisita, proprio come aveva promesso il Grande Coniglio e Cillo, quando va a dormire, sente un bel caldo nel pancino. Sarà già il coraggio che si fa sentire? Il mattino dopo, alla scuola dei conigli, Cillo incontra i suoi compagni coniglietti. Tre di loro gli vanno incontro battendo le zampe, festosi: “Complimenti, Cillo!” gli dicono “Sei diventato veramente coraggioso!” “Ma come si vede già? La zuppa del coraggio è proprio portentosa, deve avere già fatto effetto!” pensa Cillo. Allora gonfia il petto, raddrizza le orecchie e sorride tutto soddisfatto. Sul prato, l’ombra di Cillo e delle sue orecchie è grande grande. “E’ grande come il  mio coraggio!” pensa Cillo e quell’ombra non lo spaventa più.

Coloriamo Cillo Coniglio.

11 novembre 2013

Un quadro per la paura: "L'urlo" di Munch.

In questi giorni abbiamo cercato di capire un quadro molto strano chiamato "L'urlo". Quest'opera che è stata dipinta da un pittore norvegese chiamato Munch esprime l'angoscia, cioè la paura che egli provava in un determinato periodo della sua vita.

Ovviamente anche noi abbiamo voluto provare a riprodurlo usando i colori che a nostro parere meglio esprimono il sentimento di terrore.

Ballando col buio.

Quanti sono i bambini che hanno paura del buio?
Nella nostra classe ce ne sono davvero tanti e per esorcizzare questa paura abbiamo letto la storia di una bambina che con il Signor Buio ogni sera si diverte fino allo sfinimento.

07 novembre 2013

Letture sulla paura.

Ecco alcune delle letture che sono state proposte ai bambini sul tema della paura.

"La notte in bianco di Tommaso" di Carol Roth-Valeri Gorbachev e "Che piacere signor Babau!" di Matteo Gubellini.

La mostra..dei mostri!

Nei giorni passati ogni grande ha disegnato un personaggio spaventoso per andare a comporre una piccola "bacheca mostruosa" da tenere in sezione.